C2
Il prof. Mario Cremonese, di origine padovana, maturato professionalmente presso la Clinica Ortopedica dell’Università di Padova, all’inizio degli anni ’80 nominato primario del reparto di ortopedia dell’ospedale di Cittadella (Padova), intuisce un principio fondamentale in grado di migliorare la fissazione primaria degli steli femorali non cementati, ed evitare sovraccarichi alla diafisi femorale.

Nel 1985 Lima-Lto realizza quell’idea producendo uno stelo a sezione rettangolare, di foggia cuneiforme e dotato di colletto prossimale. Lo stelo CRM.

Negli stessi anni Karl Zweymüller sperimentava uno stelo femorale, che sarebbe diventato il capostipite di una delle più diffuse filosofie di fissazione d’artroprotesi d’anca non cementata: la stabilità prossimale ottenuta attraverso il posizionamento sghembo di uno stelo retto a doppia-conicità e sezione rettangolare, all’interno del canale femorale curvo, con un esteso contatto corticale.

La necessità di avere delle ampie interfacce congruenti impianto/osso ospitante non è adeguatamente soddisfatta dalle tecnologie di fabbricazione del periodo, le quali ancora non permettono la realizzazione di strumentazione così precisa nei profili.

È necessario attendere la fine degli anni ’80 per vedere le prime brocce che sostituiscono le imprecise raspe bugnate a bordi smussi.

Le successive modifiche allo stelo, con l’eliminazione del colletto prossimale,dimostratosi inefficacie, ed alcuni accorgimenti di carattere biomeccanico, hanno portato nel 1996 all’attuale disegno la protesi.

Nel 2006, l’introduzione della versione lateralizzante aggiunge una vantaggiosa alternativa, potendo ampliare il supporto chirurgico offerto, per una scelta di impianto non limitata dal caso e sempre adeguata al raggiungimento del risultato funzionale.

Ad oggi C2 può contare più di 20.000 impianti in Europa, Asia e Australia con grande apprezzamento per precisione,semplicità ed affidabilità.

Lo stelo C2 è il prodotto dell’evoluzione del pensiero e dell’esperienza del Prof. Mario Cremonese.

Evoluzione parallela del principio di Zweymüller, con alcune differenze peculiari.
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