Revision
|
Lo stelo Revision nasce dall’esperienza del sistema LCR: differenti disegni di stelo a sezione circolare, accoppiabili meccanicamente ad una serie di colli modulari fissati mediante cono Morse e vite di sicurezza.
La protesi da revisione non cementata LCR (1982) ha dimostrato come la modularità sia efficace nei casi di re-intervento. Dal punto di vista clinico, l’impiego di una sezione circolare alettata per lo stelo conico, ha dimostrato ottimi risultati nel successo delle protesi da revisione di tipo Wagner. Tale riscontro, ampliamente riportato in letteratura, e l’esperienza maturata con la protesi LCR, hanno condotto, dalla fine del 1994, allo studio di una nuova protesi femorale da reimpianto denominata Revision. La prima posa dell’impianto risale al 1996. Partendo dall’esperienza della protesi di tipo Wagner, il progetto dello stelo Revision, si caratterizza per la ricerca di un’adeguata soluzione modulare in grado di superare i limiti chirurgici e risolvere quelli funzionali, tipici del disegno monolitico. Nello stelo Revision la tecnica operatoria è analoga a quella di una tradizionale protesi da revisione non cementata di tipo Wagner, tuttavia l’approccio in due tempi e la modularità, la rendono estremamente flessibile: l’obiettivo della fissazione primaria è separato da quello di ripristino della funzione articolare, e può essere agevolmente raggiunto senza il rischio di precludere, o alterare a priori, il quadro anatomico articolare finale grazie alla disponibilità di moduli prossimali in differente altezza. Alla flessibilità d’impianto si affianca la ricerca dell’affidabilità totale. Particolare attenzione è stata posta al disegno del cono d’innesto. Diversi gli approcci in questo senso. L’aspetto anatomico è stato analizzato al fine di consentire l’adattamento dell’impianto alla configurazione normalmente assunta dal femore rispetto al piano latero-mediale, rendendo unico nel suo genere lo stelo Revision sebbene di disegno retto. Il comportamento meccanico strutturale, è stato calcolato e simulato in ambiente virtuale (analisi agli elementi finiti). Rigide prove sperimentali di laboratorio sono state eseguite per verificare le prestazioni dinamiche nelle condizioni peggiori di carico e postura, a garanzia dell'affidabilità dell'accoppiamento nel tempo. Il patrimonio di conoscenze tecnologiche acquisito in campo metallurgico ha permesso a Lima-Lto di sviluppare ed industrializzare nel corso degli anni un trattamento termico specifico per la lega di Titanio, Ti6Al4V, in grado di incrementare le prestazioni meccaniche generali, con beneficio più evidente per la resistenza a fatica, superiore del 20% rispetto a quella verificabile nelle condizioni di partenza della lega. La lavorazione meccanica delle superfici coniche è altrettanto critica in quanto ne determina la rugosità, parametro influenzante il comportamento tribologico. Nello stelo Revision la rugosità caratteristica dei coni previene l’insorgenza di fenomeni corrosivi d’origine meccanica. Il numero e la configurazione dei componenti forniti intra-operatoriamente, con il supporto di un semplice ed efficacie strumentario permettono all’operatore di gestire agevolmente i limiti chirurgici, dividendo il tempo femorale in due segmenti, uno dedicato alla scelta dello stelo, ed uno alla scelta della porzione articolare, in ognuno dei quali è sempre possibile verificare separatamente gli ingombri ideali. Dal 2007 l'introduzione di alesatori intermedi di taglia dispari facilita la calibrazione del canale femorale. La flessibilità dell'atto chirurgico guida l’operatore con sicurezza nelle fasi d’intervento, e la modularità dell’impianto allarga lo spettro morfologico trattabile, rendendo possibile un recupero equilibrato dei rapporti articolari. L’opportunità di ripristinare una corretta bio-meccanica associata a un’ottima stabilità primaria, sono offerte per tutti i casi di revisione che presentano importanti perdite di sostanza ossea ed alterazioni del quadro anatomico prossimale. |
scarica Brochure |




scarica Brochure